Si è conclusa a Verona la 31ª edizione del SaMoTer, il salone dedicato alle macchine per l’edilizia e il movimento terra che dal 1964 riunisce operatori, aziende e professionisti provenienti da tutta Italia e dall’estero.
Quattro giorni caratterizzati da incontri, confronti e occasioni di networking, che hanno confermato il crescente interesse verso il mondo del noleggio e il suo ruolo strategico all’interno della filiera delle costruzioni.
SaMoTer 2026: Il futuro del noleggio passa dalle persone
Tra i temi che hanno animato l’edizione 2026, particolare attenzione è stata dedicata all’inclusività e alla capacità del settore di attrarre nuove generazioni e nuovi talenti. Proprio a questo argomento è stato dedicato il convegno “Chi costruirà domani?”, promosso nell’ambito del progetto associativo Girls Wanted in Rental, che ha visto la partecipazione di Federico Della Puppa, responsabile del Centro Studi Assodimi-Smartland, Tania Colatriano di Colatriano Group, Maria Niedertaetter di Niedertaetter e il nostro direttore crescita Adriano Destro.
L’incontro ha richiamato una numerosa platea di noleggiatori, imprenditori e giornalisti, confermando quanto il tema dell’inclusione rappresenti oggi una priorità per il futuro del comparto. Durante il dibattito, moderato da Marco Prosperi, Adriano Destro ha condiviso alcune riflessioni sul rapporto tra giovani e mondo imprenditoriale, sottolineando come la responsabilità di rendere attrattivo il lavoro non ricada sul settore in sé, ma sulle singole aziende.
Secondo Destro, il noleggio continuerà ad avere caratteristiche molto specifiche e difficilmente potrà essere percepito come un settore “sexy” quanto comparti come la moda o l’intrattenimento. “La vera sfida è quindi costruire aziende capaci di attrarre e valorizzare i talenti”, ha evidenziato durante il confronto.
Per D’Avino, questo obiettivo passa attraverso investimenti concreti nella qualità degli ambienti di lavoro, nella digitalizzazione dei processi e nella costruzione di una cultura aziendale fondata su valori chiari e condivisi.
Una trasformazione resa necessaria anche dall’evoluzione delle aspettative delle nuove generazioni. “Oggi i giovani non cercano soltanto un impiego, ma desiderano trovare significato, prospettive di crescita e un contesto in cui potersi riconoscere”, ha osservato Adriano. Da qui nasce, secondo la visione espressa da D’Avino, la necessità di promuovere un dialogo costante tra generazioni diverse e di sviluppare una leadership capace di comprendere i cambiamenti culturali in atto.
Le sfide delle imprese di domani
Il tema della leadership è stato al centro anche della seconda parte del confronto, dedicata all’inclusività e alla presenza di giovani e donne all’interno delle aziende.
Secondo il direttore crescita Adriano, sarà proprio il modello di leadership adottato dall’impresa a determinare la capacità di affrontare questi temi in maniera concreta.
“Una leadership aperta, orientata al futuro e disponibile al confronto favorisce innovazione e crescita; al contrario, una leadership chiusa rischia di ostacolare il cambiamento e limitare la capacità dell’azienda di evolvere”, ha sottolineato.
Nel suo intervento, ha inoltre ribadito come ciò che realmente conta per il mercato sia la capacità dell’impresa di creare valore, indipendentemente dall’età, dal genere o dal ruolo delle persone che contribuiscono a generarlo.
In quest’ottica, investire nell’inclusione e nella valorizzazione dei talenti rappresenta una scelta strategica per garantire competitività e continuità nel lungo periodo.
Costruire il futuro partendo dall’esperienza
Guardando al futuro, Adriano ha sottolineato come i leader di domani dovranno possedere una solida conoscenza della storia aziendale e delle competenze costruite nel tempo dalle generazioni precedenti.
“Le aziende che hanno attraversato con successo decenni di evoluzione custodiscono infatti un patrimonio di esperienza che non può essere disperso, ma deve essere valorizzato e trasferito alle nuove generazioni”, ha affermato.
Saranno quindi necessari modelli di business sostenibili, organizzazioni flessibili e una gestione delle persone capace di adattarsi rapidamente ai cambiamenti del mercato.
In conclusione
L’intervento di Adriano alla SaMoTer Arena ha offerto l’occasione per condividere la visione di D’Avino su alcune delle principali sfide che attendono il settore del noleggio nei prossimi anni. Attrarre giovani talenti, valorizzare la diversità e costruire modelli organizzativi sostenibili non rappresentano più semplici opportunità, ma condizioni necessarie per la crescita delle imprese del noleggio.
L’intervento ha evidenziato come il vero cambiamento parta dalla leadership e dalla capacità delle aziende di creare ambienti in cui le persone possano esprimere il proprio potenziale. In un contesto economico sempre più dinamico e complesso, saranno infatti le organizzazioni capaci di unire esperienza, innovazione e attenzione alle persone a costruire il settore del noleggio di domani.



