La 32ª edizione del Samoter 2026 si è conclusa a Verona confermando il ruolo centrale dell’Italia nel panorama internazionale delle macchine per costruzioni. L’evento, ospitato negli spazi di Veronafiere, ha rappresentato uno dei momenti più importanti per il comparto construction europeo e mondiale, attirando aziende, professionisti e investitori provenienti da numerosi Paesi.
Con oltre 52mila metri quadrati espositivi, sei padiglioni e tre aree esterne dedicate alle dimostrazioni operative, Samoter 2026 ha mostrato concretamente come il settore delle costruzioni stia vivendo una trasformazione profonda, guidata dall’innovazione tecnologica, dalla sostenibilità e dalla digitalizzazione dei cantieri.
Samoter 2026: Record di espositori e visitatori per la fiera di Verona
Uno degli aspetti più rilevanti del Samoter 2026 è stato l’aumento della partecipazione internazionale. La manifestazione ha accolto 526 espositori, di cui 124 esteri provenienti da 22 nazioni diverse, confermando il crescente interesse globale verso il mercato italiano delle macchine movimento terra e delle tecnologie per il cantiere.
Le presenze internazionali sono aumentate del 38% rispetto alle precedenti edizioni, un dato che evidenzia il lavoro svolto da Veronafiere nel rafforzare il posizionamento internazionale della fiera. Buyer, distributori e operatori specializzati hanno raggiunto Verona da Europa, Medio Oriente, Nord Africa e Africa subsahariana, contribuendo a trasformare la manifestazione in un vero hub mondiale del settore construction.
Il Cantiere Digitale mostra il futuro del settore edile
Il cuore pulsante del Samoter 2026 è stato senza dubbio il progresso tecnologico. Le aziende presenti hanno presentato macchinari sempre più avanzati, progettati per migliorare efficienza, sicurezza e sostenibilità all’interno dei cantieri moderni.
Grande attenzione è stata dedicata al tema dell’automazione e della connettività. Nei diversi spazi espositivi è stato possibile osservare escavatori intelligenti, sistemi di monitoraggio remoto, software gestionali evoluti e soluzioni basate sull’intelligenza artificiale applicata alle macchine operatrici.
L’obiettivo principale emerso durante la fiera è stato quello di creare cantieri più sicuri, produttivi e sostenibili, riducendo consumi, emissioni e tempi operativi grazie all’utilizzo dei dati e delle tecnologie digitali.
La fiera ha trasformato questo obiettivo in un’esperienza concreta grazie all’area dedicata al Cantiere Digitale, uno spazio dinamico e immersivo dove i visitatori hanno potuto vedere in funzione tecnologie innovative applicate direttamente al contesto operativo.
Il format ha permesso di assistere a dimostrazioni pratiche di automazione, controllo remoto delle macchine, gestione intelligente dei dati e utilizzo di piattaforme integrate per il monitoraggio delle attività di cantiere. Non si è trattato di semplici esposizioni statiche, ma di veri test sul campo capaci di mostrare concretamente l’evoluzione del settore.
Le nuove macchine operatrici puntano su efficienza e sicurezza
Uno dei temi centrali affrontati durante il Samoter 2026 è stato quello della sostenibilità ambientale. Le aziende hanno presentato soluzioni a basse emissioni, sistemi elettrificati e tecnologie progettate per ridurre l’impatto ambientale delle attività edili e movimento terra.
Anche il SaMoTer Lab ha avuto un ruolo fondamentale nel raccontare il cambiamento in atto nel settore. I visitatori hanno potuto approfondire soluzioni dedicate alla riduzione delle emissioni, al risparmio energetico e all’ottimizzazione delle performance operative.
Parallelamente, l’evento ha dato grande spazio anche alla sicurezza nei cantieri, tema sempre più strategico per le imprese del settore. Sensori intelligenti, dispositivi di assistenza alla guida e sistemi di prevenzione degli incidenti sono stati tra gli strumenti più apprezzati dai professionisti presenti in fiera.
Formazione e innovazione aprono nuove opportunità
Oltre all’area espositiva, il Samoter 2026 ha proposto un ricco calendario di eventi, workshop e seminari dedicati ai principali temi del comparto. In totale sono stati organizzati 56 appuntamenti che hanno coinvolto esperti, aziende, associazioni di categoria e istituzioni. Durante i convegni si è parlato di digitalizzazione, infrastrutture, sostenibilità, normative europee, sviluppo industriale e nuove opportunità di mercato. Il confronto tra operatori ha permesso di approfondire le sfide future del settore construction, con particolare attenzione alle strategie per migliorare competitività e innovazione.
Un’importanza speciale è stata riservata anche alla formazione professionale. Con l’edizione del 2026 è nata infatti SaMoTer Academy, un progetto sviluppato insieme a Engim Veneto per avvicinare studenti e giovani tecnici al mondo delle macchine per costruzioni. La carenza di personale specializzato rappresenta oggi una delle principali criticità per il settore delle costruzioni. Grazie alla SaMoTer Academy, oltre 200 studenti hanno avuto la possibilità di visitare le aziende sponsor, confrontarsi con tecnici qualificati e conoscere da vicino le opportunità professionali offerte dal comparto. L’iniziativa ha dimostrato quanto sia fondamentale investire sulle competenze per sostenere la crescita del settore nei prossimi anni. Le imprese cercano sempre più figure preparate nell’utilizzo di software, sistemi digitali e macchine tecnologicamente avanzate.
La crescita del settore construction italiano
I numeri presentati durante il Samoter 2026 confermano il peso economico del comparto italiano delle macchine operatrici. Il settore genera infatti circa 4 miliardi di euro di produzione, 3,2 miliardi di export e coinvolge complessivamente circa 85mila lavoratori considerando anche l’indotto. L’Italia si conferma oggi il terzo mercato europeo per valore nel settore construction, dietro soltanto a Germania e Regno Unito. Un risultato importante che testimonia la qualità delle aziende italiane e la loro capacità di competere a livello internazionale.
La collaborazione tra Veronafiere, UNACEA e ITA-Italian Trade Agency ha contribuito a rafforzare ulteriormente i rapporti commerciali con i mercati esteri, creando nuove opportunità per le imprese italiane. La chiusura del Samoter 2026 non rappresenta un punto di arrivo, ma l’inizio di un nuovo percorso di crescita. Durante la manifestazione è stata infatti rinnovata la partnership tra Veronafiere e Unacea in vista della prossima edizione, prevista dal 9 al 12 maggio 2029.
L’obiettivo sarà quello di consolidare ulteriormente il ruolo internazionale della manifestazione, ampliando i mercati di riferimento e sviluppando nuove iniziative dedicate a innovazione, formazione e sostenibilità. Le aziende del settore guardano già con interesse al futuro, consapevoli che la trasformazione digitale e la transizione ecologica continueranno a ridefinire il mondo delle costruzioni nei prossimi anni.
In conclusione
Il Samoter 2026 si chiude con risultati estremamente positivi, confermando Verona come punto di riferimento mondiale per il settore delle macchine edili e movimento terra. L’aumento degli espositori, la crescita delle presenze internazionali e il forte focus su innovazione e sostenibilità dimostrano la vitalità di un comparto in continua evoluzione.
La manifestazione ha evidenziato come il futuro dei cantieri sarà sempre più digitale, connesso e sostenibile, grazie all’integrazione di tecnologie avanzate, automazione e intelligenza artificiale. Allo stesso tempo, l’attenzione verso formazione e nuove competenze rappresenta un elemento fondamentale per garantire la competitività delle imprese italiane. Con lo sguardo già rivolto al 2029, Samoter lascia un segnale chiaro e conferma che il settore construction italiano è pronto ad affrontare le sfide del futuro da protagonista assoluto nel panorama internazionale.


